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June 21 IL REFERENDUM !!![]() Il referendum (21 e 22 giugno 2009) è uno dei più difficili che io abbia mai visto. Soprattutto perché scende in nozioni tecniche, che nessuna emittente televisiva si è presa l'impegno (anche se sarebbe stato doveroso) di spiegare. Da inesperti del diritto pubblico e costituzionale risulta particolarmente difficile capire gli effetti di un SI oppure di un NO.
Certo è che l'attuale legge elettorale è una “porcata” dalla stessa definizione del suo autore. Di seguito vi elenco i principali motivi per cui dovrebbe esser ritenuta incostituzionale:
Con questo referendum si finge di voler migliorare la situazione attuale. Vediamo i quesiti nel dettaglio:
I primi due quesiti riguardano il premio di maggioranza che come abbiamo visto era usato anche da Mussolini. In sostanza scrivendo SI il premio verrà dato al singolo partito mentre scrivendo No rimarrà, come è anche oggi, privilegio della coalizione anche se ha un solo voto in più all'altra.
NEL CASO IN CUI IL PREMIO DI MAGGIORANZA SIA DATO AL PARTITO, SI INVOGLIERA' L'ELETTORATO A VOTARE PER I PARTITI MAGGIORI. INOLTRE LO SBARRAMENTO SARA' INNALZATO AL 4% PER LA CAMERA E ALL'8% PER IL SENATO.
NEL CASO IN CUI IL PREMIO DI MAGGIORANZA SIA DATO ALLA COALIZIONE, SI INVOGLIERANNO I PARTITINI A COALIZZARSI CON I PARTITI MAGGIORI ED ENTRERANNO, INSIEME ALLA COALIZIONE, IN PARLAMENTO INDIPENDENTEMENTE DAL REALE CONSENSO DEI CITTADINI.
Con questo referendum non si migliora la legge elettorale “porcellum”. Infatti sia che il premio di maggioranza sia dato al partito, sia che venga attribuito alla coalizione, in ogni caso il cittadino si trova a dover votare un contenitore vuoto. I rappresentanti sono infatti sempre inseriti in liste bloccate sulle quali il voto popolare non può influire.
Con il terzo quesito si può impedire la candidatura in piu' circoscrizioni della stessa persona. Ciò da un potere eccessivo al candidato che verrà eletto in più circoscrizioni, poiché dovendo scegliere favorirà l'uno o l'altro candidato non-eletto.
[…] Optando per uno dei vari seggi ottenuti, permette che i primi dei candidati “non eletti” della propria lista in quella circoscrizione gli subentrino nel seggio al quale rinunzia. Egli così, di fatto, dispone del destino degli altri candidati la cui elezione dipende dalla propria scelta. Se sceglie per sé il seggio “A” favorisce l’elezione del primo dei non eletti nella circoscrizione “B”; se sceglie il seggio “B” favorisce il primo dei non eletti nella circoscrizione “A”. Nell’attuale legislatura, questo fenomeno, di dimensioni veramente patologiche, coinvolge circa 1/3 dei parlamentari. In altri termini: 1/3 dei parlamentari sono scelti dopo le elezioni da chi già è stato eletto e diventano parlamentari per grazia ricevuta. Un esempio macroscopico di cooptazione! Da www.referendumelettorale.org IN CONCLUSIONE SCRIVENDO SI AI PRIMI DUE QUESITI SI FAVORIRA' IL BIPARTITISMO, OVVERO IL PARLAMENTO SARA' DOMINATO DAI DUE PARTITI MAGGIORI A LIVELLO NAZIONALE (AD OGGI PD E PDL). IL PROBLEMA E' CHE I DUE MAGGIORI PARTITI ITALIANI NON SI FANNO MOLTA OPPOSIZIONE E SAREBBE MOLTO PIU' FACILE FINGERE UN BIPARTITISMO CHE IN REALTA' E' UN UNICO PARTITO. IL TERZO QUESITO CONSENTE DI ELIMINARE LA MULTICANDIDATURA SCRIVENDO “SI” SULLA SCHEDA..
June 08 ESOTERISMO E SATANISMO!!! NON CONFONDIAMOLI.Esoterismo e SatanismoScritto da Francesco Scatigno il 5 novembre, 2008, 6:55 pm Molto
spesso si fa confusione tra esoterismo e satanismo ed ho ragione di
dubitare che lo si fa volontariamente per screditare un pensiero
diverso da quello della dottrina cattolica, soprattutto perchè è da
questa parte (attraverso siti, giornali, tv e bolle papali varie) che
arrivano queste infamanti accuse. Il tranello viene teso con cose promettenti, con una esperienza di potere, di allegria, di soddisfazione. La metafora del “mito della caverna” di Platone torna utile. Nel pensiero di Ratzinger si continua a considerare verità vera l’ombra di un oggetto piuttosto che l’oggetto e si considera distruttiva l’operazione di “svelatura”, di liberazione dell’uomo che permette allo stesso di conoscere ciò che prima, nella condizione originaria non avrebbe potuto conoscere. E’ questo che distrugge, la condizione originaria dell’uomo, permettendogli di comprendere la realtà superando la visione sensoriale (la conoscenza di ciò che è intorno a noi attraverso la interpretazione e percezione del senso della vista). Arriviamo al satanismo. Ci sono diverse correnti sataniste, da quelle che adorano il diavolo della tradizione religiosa cattolica fino al satanismo razionalista che come divinità considera solo l’uomo. Non è una religione ma la negazione del cristianesimo e ad esso è legato per forza di cose; si limita spesso ad essere una filosofia di vita. Non può essere collegato all’esoterismo in quanto questo si prefigge il miglioramento della condizione spirituale dell’uomo attraverso studi e pratiche iniziatiche. Esoterismo ed occultismo sono correnti spirituali vicine a molte delle religioni esistenti (sufismo per l’Islam, cabala per l’Ebraismo, Taoismo per la religione cinese) per cui non è semplicemente un errore ma diffamazione (in quanto si vuole associare all’esoterismo il valore negativo che il satanismo ha assunto già nell’immaginario comune) mescolare scienze spirituali esoteriche come lo Yoga (di origine orientale) al satanismo che nulla ha a che fare con le religioni orientali. Quando l’inquisitore sopra citato afferma che i mantra sono preghiere rivolte ad altre divinità che sono idoli, mostra tutta la sua intenzione di infangare le altrui tradizioni religiose e la considerazione che ha della libertà religiosa. I mantra, per fare chiarezza, sono suoni sillabici, più diffusamente in sanscrito, che hanno principalmente il fine di originare vibrazioni che influenzano positivamente lo stato fisico, mentale ed energetico-spirituale dell’uomo. Potremmo dire, per concludere, che l’esoterismo e il satanismo percorrono due strade diverse proprio perchè l’esoterismo risulta slegato dalla dottrina cattolica. I prelati spesso usano avvicinare l’ombra del satanismo a ciò che loro non conviene per screditare l’altrui pensiero, denigrarlo e portarsi ad unici custodi della verità. fonte: Il mago di Oz- Controinformazione June 04 NASCE "IL FATTO" IL NUOVO GIORNALE LIBERO DI PADELLARO E TRAVAGLIO
Vi
ho detto prima di tenere a portata una biro e un foglio di carta perché
devo darvi una notizia che mi auguro molti di voi gradiranno, è una
notizia che riguarda un nuovo giornale, un nuovo giornale che faremo on
line e faremo su carta e che dovrebbe essere pronto noi confidiamo a
settembre, dovrebbe chiamarsi il Fatto, il Fatto nuovo, il Fatto
quotidiano, adesso stiamo decidendo la testata ma comunque il fatto
sarà centrale perché lo vogliamo dedicare a un grande come Enzo Biagi.
Sarà diretto da Antonio Padellaro e sarà scritto da una piccola e
agguerrita redazione di giovani appena usciti dalle scuole di
giornalismo, gente che vuole fare con grande entusiasmo questo lavoro e
poi avrà dei collaboratori, per esempio ci sarò pure io, ma ci saranno
tanti altri che in questi anni avete imparato a conoscere nelle
battaglie per la libertà di informazione contro questo regime
berlusconiano e contro questa opposizione tra l’inesistente e il
complice, decidete voi. La seconda anomalia è che sarà un giornale che dà le notizie, a cominciare dalle notizie che gli altri giornali non danno, le analisi che gli altri non fanno, tratterà gli argomenti che gli altri non trattano, insomma cercherà di riempire quel grande vuoto che molti di noi, e spero anche molti di voi, avvertono da diversi anni nel mondo dell’informazione ufficiale. Non chiederà soldi pubblici e quindi non farà finta di essere organo di un partito o di un finto partito per acchiappare denaro pubblico, abbiamo fatto il V-day per denunciare quello sconcio e quindi mai ci saremmo sognati di ricorrere a un escamotage come quello, altra anomalia è un giornale che crede nel libero mercato, quello vero però non quello finto che abbiamo in Italia e anche in altri paesi dell’occidente. Cioè il libero mercato in questo senso, se ci sono dei lettori interessati a questo giornale noi questo giornale cercheremo di farlo, anzi siamo ormai sicuri di farlo, con le nostre forze, se non ci saranno lettori interessati a questo giornale noi il giornale non lo faremo, se ci sarà domanda ci sarà anche offerta, ecco noi mettiamo l’offerta, la domanda dipende naturalmente da tutti voi e da tutti quelli che voi conoscete. Abbiamo deciso di fare così, come si fa a sapere se ci sono i lettori prima che esca il giornale? Abbiamo deciso di lanciare una grande campagna abbonamenti, grande nel senso che cercheremo di occupare tutta la rete perché non abbiamo i mezzi per fare spot televisivi o per comprare spazi sui giornali e quindi in rete sui social network, sui blog, a cominciare da Voglio Scendere, da oggi il blog di Beppe e tutti i blog e i siti amici e chiunque di voi abbia blog o abbia pagine su Face Book è invitato naturalmente a passare parola anche su questo, una campagna abbonamenti preventiva per sapere chi si vuole prenotare per questo abbonamento o addirittura chi lo vuole sottoscrivere sulla fiducia, nel qual caso naturalmente faremo dei prezzi superscontati per chi lo vuole acquisire prima fidandosi di noi. Chi invece lo vuole sottoscrivere l’abbonamento quando uscirà il giornale è ovvio che la tariffa sarà un’altra e sarà quella più o meno relativa al costo di un giornale. Come fare per prenotarsi o per informarsi o per abbonarsi? Avevamo messo in piedi un service con un numero di telefono e un fax ma appena abbiamo annunciato la campagna abbonamenti il telefono e il fax sono andati in tilt, perché il service non era preparato a questa ondata di entusiasmo e quindi per il momento vi darei una mail che vi prego di segnare, la mail è dettofatto@ilfatto.info , vi do anche i numeri di telefono ma sarà difficile trovarli liberi, tra qualche giorno li troverete liberi perché metteremo in piedi proprio un call-center che non vi facciano attendere in linea e quindi se volete segnare c’è anche lo 02-66506795 e un fax 02-66505712. Se raggiungeremo un certo numero di abbonamenti, vi dico soltanto che nella prima giornata quando abbiamo dato l’annuncio abbiamo già avuto oltre 2.500 prenotazioni e quindi adesso nel week-end non lo sappiamo ma lo sapremo di nuovo da questa sera e da domani e vi terremo informati. Vi terremo informati anche su una pagina apposita che apriremo sul blog Voglio scendere che si chiamerà l’antefatto e sarà un po’ l’antipasto sul quale ogni giorno daremo delle informazioni su come sta andando la campagna abbonamenti, su quali saranno i collaboratori del giornale, cominceremo anche a dare delle notizie, dei commenti e delle analisi sulle notizie del giorno in modo da coprire l’estate e così da fare capire che genere di informazione vogliamo fare, una informazione molto interattiva per cui potrete anche ovviamente farla voi e segnalarla voi. Il giornale uscirà su carta e uscirà anche su web, su web sarà gratuito naturalmente mentre su carta costerà l’Euro e venti che costano ormai i giornali, niente se volete prenotarvi per l’abbonamento o addirittura per diventare soci utilizzate quella mail oppure quei numeri di telefono che vi ho dato e passate parola a tutti quanti. Grazie." May 10 ARTICOLO INDECENTE DI BELPIETRO SU PANORAMA: MONTANELLI E IL GIORNALE.L'indecente articolo di Maurizio
Belpietro su Panorama intende sostenere che Idro Montanelli "NON
FU NE LICENZIATO NE CACCIATO" dal Giornale. "FU LUI AD
ANDARSENE, SCEGLIENDO DI NON APPOGGIARE IL PARTITO CHE IL SUO EDITORE
AVEVA DECISO DI LANCIARE".
Naturalmente la tesi di Belpietro viene confutata dalle stesse testimonianze che ci ha lasciato Idro Montanelli. Il giornale era in perdita e Montanelli sottoscrisse il contratto con Berlusconi, ma a un patto: Berlusconi sarebbe stato il proprietario del giornale mentre Montanelli il padrone, poiché al contrario di molti giornalisti di oggi (Belpietro compreso) il grande Idro la vocazione da servitore non ce l'aveva proprio.
Come imprenditore Montanelli non ebbe mai niente da ridire su Berlusconi. Finché nel 1993 non decise di entrare in politica. Montanelli non voleva un editore che facesse politica, ma non perché questo editore fosse Berlusconi. Bensì poiché un giornalista deve sempre stare lontano dal potere politico. Quello che Belpietro non vuol cogliere è che Montanelli fu costretto a scegliere tra il suo giornale e i suoi principi etici di giornalista indipendente. Naturalmente scelse la dignità della propria integrità morale. E non la scelse per l'antipatia nei confronti delle fortune di Berlusconi (non mi esprimo sul fatto che queste fortune siano state sudate o meno). L'antico patto con Berlusconi (Berlusconi il proprietario e Montanelli il padrone del giornale) era venuto meno, nel momento in cui l'imprenditore-politico aveva riunito a sua insaputa tutta la redazione per comunicargli che il giornale avrebbe condotto la politica del suo partito. Fu la rottura di questo accordo, alla base della sottoscrizione del contratto con Berlsuconi, che Montanelli si vide costretto ad andarsene. Ora c'è da fare un bel distinguo tra: esser costretti ad andarsene e scegliere di andarsene. Montanelli non scelse di andarsene, ma vi fu costretto dal comportamento dittatoriale dell'attuale premier. “NON FU NE LICENZIATO, NE CACCIATO. FU LUI AD ANDARSENE, SCEGLIENDO DI NON APPOGGIARE IL PARTITO CHE IL SUO EDITORE AVEVA DECISO DI LANCIARE” scrive Belpietro. Mi preme sottolineare che un giornalista, in un paese democratico e rispettoso della propria costituzione, in primo luogo non dovrebbe trovarsi a scegliere tra la propria indipendenza e la politica del proprio editore (Caro Belpietro, l'editore non dovrebbe esser confuso con il proprietario del pensiero dei giornalisti asserviti al suo potere! Egli è esclusivamente padrone del giornale, nel quale i giornalisti dovrebbero esser liberi di scrivere in modo indipendente dal potere). Montanelli si trovò invece costretto a decidere se mantenere la propria integrità di giornalista, da sempre indipendente nei confronti del potere e della politica, oppure lasciare che Berlusconi lo scavalcasse, divenendo non solo proprietario del giornale ma anche il padrone diretto dei giornalisti. Ci sono molti modi per licenziare un lavoratore, diretti e indiretti: si può semplicemente licenziarlo oppure condurre pressioni affinché il lavoratore non si senta più soddisfatto di lavorare in quel modo e, per dignità e con coraggio, si convince ad andarsene in cerca di un posto migliore. Montanelli non fu licenziato, ma fu fatto di tutto perché non avesse più voce in capitolo sulla direzione del giornale (il che equivale a licenziarlo). Belpietro, non contento, conclude l'articolo cercando di far passare Montanelli come un leader di una destra risorgimentale, sorpassata e sostituita dal pragmatismo di Berlusconi. Mi sembra assurdo cercare soltanto di paragonare il pensiero di Montanelli con quello di Berlusconi. E si arriva addirittura al ridicolo, quando insinua che Montanelli stesso si sia sentito affrontato dal modo di far politica di Silvio Berlusconi: come egli stesso disse più volte, la sua destra, la sua politica non aveva niente a che vedere con quella di Berlusconi. Pertanto non avrebbe potuto mai sentirsi affrontato da qualcosa di talmente diverso da risultare imparagonabile e lontano. Semmai vide un affronto alla propria indipendenza e ai principi di libertà di espressione, alle conquiste per le quali egli stesso aveva lottato molto tempo prima, quando Mussolini aveva la stessa insolente idea di imbavagliare l'opinione. E conclude Belpietro: PER IDRO FU UN AFFRONTO INSOPPORTABILE. PER QUESTO S'INVENTO' UN'ALTRA VOCE. PER QUESTO PROPRIO LUI, CHE ERA SEMPRE STATO DI DESTRA, SI BUTTO' A SINISTRA. L'errore che compie Belpietro è quello
di considerare di sinistra chi non sta dalla parte di Berlusconi. Ma dovrebbe sapere che le idee di Berlusconi non sono di
destra, ma semplicemente anticostituzionali. Quella di Berlusconi è
una politica simile alla propaganda di Mussolini e pertanto non ha
niente a che vedere con le idee liberali, generalmente attribuite
alla destra. Montanelli non si è mai buttato a sinistra, ma proprio
perché amava la libertà dei liberali (quelli veri! E di destra) è
sempre stato contrario alle dittature (compresa quella moderna e attuale). Che fine abbia fatto poi Il Giornale e tutti i giornalisti, che come Belpietro hanno servito il signor Berlusconi, lo sappiamo tutti. Purtroppo. April 28 Non uccide il terremoto, ma le case!!!QATTROMILA PERSONE IN ABRUZZO VIVONO ANCORA NELLE BARACCHE PROVVISORIE COSTRUITE DOPO IL TERREMOTO DEL 1915. Niente riscaldamento, niente gabinetto, niente pavimento, la luce quella sì, ma una sola lampadina per un totale di metri quadri 32. Ai genitori di Rosa Margani dissero di portare pazienza, perché quella sarebbe stata una sistemazione provvisoria. Giusto il tempo di ricostruire la loro casa, buttata giù dal terremoto che nel 1915, qui nella Marsica, fece trentamila morti. È passato quasi un secolo ma la signora Rosa, 82 anni, è ancora qui, dentro queste due stanze buie ed umide vicino al castello di Balsorano. Non è la sola. Sono quattromila le persone che in Abruzzo vivono ancora nelle cosiddette casette asismiche, i rifugi costruiti per gli sfollati del terremoto di un secolo fa. Asismiche cioè sicure (per l’epoca) perché ad un solo piano e con il tetto in travi di legno. E provvisorie, anzi «baracche realizzate a titolo precario» come assicurava il decreto firmato l’11 febbraio 1915 dal Re Vittorio Emanuele III. Fonte: Corriere della Sera MOLTI EDIFICI MEDIOEVALI HANNO RESISTITO AL TERREMOTO PIU' DI QUANTO ABBIANO FATTO GLI EDIFICI DI NUOVA COSTRUZIONE. L'INTENSITA' DEL SISMA E' STATA DI 5,8 GRADI DELLA SCALA RICHTER ED HA PROVOCATO OLTRE 150 MORTI E PIU' DI 1500 FERITI Martedì 29 aprile 2009- scossa di terremoto in messico, grado 5,8 scala richter - non si registrano al momento vittime né danni materiali. 2 MARZO 2008 - Scossa di terremoto in cile, grado 5,8 scala richter - Secondo l'Ufficio nazionale delle emergenze (Onemi) ha provocato soltanto interruzioni nell'erogazione dell'elettricita'. 26 settembre 2003 - Scossa di terremoto in giappone, grado 8 scala richter - I danni alle strutture sono relativamente leggeri. Circa 479 feriti, 2 i morti. (La notizia su rainews24) |
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mateldawrote:
![]() Un buon pomeriggio a te!!!
Jan. 29
Nonno Nino Ninowrote:
L' 11 GENNAIO SONO ORMAI 10 ANNICHE CI MANCA
Jan. 9
Andreawrote:
grazie di essere passata da me ,queste ultime settimane sono state abbastanza intense,da me a Pavia c'è stata una grande mobilitazione di tutte le scuole e le università e ti posso assicurare che erano anni che non vedevo questa città vivere come a vissuto in queste ultime settimane...questo premette un futuro sicuramente migliore di quanto pensavo ....
Anche se stiamo attraversando momenti non certo facili per nessuno....
ciao!!! un abbraccio
Andrea
Nov. 6
mateldawrote:
Un bel blog!!!!Comtinua così!CIAO E A PRESTO!
Oct. 4
Stefaniawrote:
Grazie a te Nadia!!!
Oct. 4
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